Si è concluso con successo e ampia partecipazione il 40° Congresso Internazionale di Agopuntura.
Si è concluso con successo e ampia partecipazione il 40° Congresso Internazionale di Agopuntura, svoltosi il 21 e 22 marzo 2026 presso il Centro Congressi Savoia Hotel Regency di Bologna. L’evento, che si è svolto in due giornate in onore dei 40 anni dalla fondazione dell’A.M.A.B. avvenuta nel 1986, ha registrato la presenza di oltre 400 medici agopuntori provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi esteri, come ad esempio la Romania, il Brasile, la Cina, la Corea, l’Olanda e il Regno Unito, confermandosi come uno dei principali appuntamenti scientifici nel panorama della Medicina Tradizionale Cinese in Italia.
Il successo e l'ampia risonanza internazionale di questa quarantesima edizione sono stati resi possibili anche grazie al prezioso contributo e al supporto del Regional Tourism Board - APT Servizi Regione Emilia-Romagna. Tale collaborazione ha permesso di valorizzare l’eccellenza del territorio bolognese come centro di riferimento per l'aggiornamento medico di alto profilo e il turismo congressuale di qualità.
Il congresso, organizzato dall’Associazione Medici Agopuntori Bolognesi (A.M.A.B.) ha posto al centro del dibattito il rapporto tra esperienze cliniche e ricerca, con particolare attenzione al ruolo dell’Evidence Based Medicine nella pratica clinica quotidiana del medico agopuntore.
Di particolare rilievo istituzionale è stata la cerimonia di apertura, che ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo sanitario e accademico, tra cui il dott. Luca Bagnoli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bologna, che ha evidenziato l’importanza della formazione qualificata e della responsabilità professionale nell’ambito delle medicine complementari.
A rappresentare le istituzioni regionali, l’assessora al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Isabella Conti, che ha ribadito l’attenzione del Sistema Sanitario Regionale verso modelli integrati e centrati sul paziente. Sul piano della ricerca, la dott.ssa Alice Josephine Fauci, ricercatrice e direttrice scientifica italiana del Laboratorio Congiunto Sino-Italiano sulla Medicina Tradizionale Cinese presso l’Istituto Superiore di Sanità: ha richiamato l’importanza della cooperazione internazionale. Ha inoltre portato il proprio contributo il prof. Rafael M. Calduch, presidente della European Foundation of Traditional Complementary and Integrative Medicine (Spagna), sottolineando il valore della collaborazione europea nello sviluppo di standard condivisi.
Il programma scientifico si è distinto per l’elevato livello delle relazioni e per la presenza di relatori di riconosciuto prestigio internazionale. Tra questi, il prof. Terje Alraek, senior researcher presso UiT The Arctic University of Norway e il NAFKAM di Tromsø (Norvegia), ha presentato i più recenti dati sull’agopuntura nella fatigue oncologica. Il dott. Mike Cummings, Medical Director della British Medical Acupuncture Society (Regno Unito), ha approfondito l’evoluzione delle conoscenze cliniche in ambito muscoloscheletrico, mentre il prof. Dominik Irnich, presidente della German Medical Acupuncture Association e responsabile del Multidisciplinary Pain Centre dell’Università di Monaco (Germania), ha illustrato i più recenti sviluppi nella ricerca sui trigger points.
Di particolare rilievo anche il contributo del prof. Myeong Soo Lee, principal researcher del Korea Institute of Oriental Medicine e docente in numerose istituzioni accademiche internazionali (Corea del Sud, Cina, Stati Uniti, Regno Unito), che ha offerto una lettura critica delle tecniche di sham acupuncture e delle loro implicazioni metodologiche. Il dott. Thomas Ots, docente presso la Medical University di Graz (Austria), ha presentato risultati di trial clinici randomizzati nell’ambito delle infezioni urinarie ricorrenti.
Il contributo italiano è stato altrettanto qualificato. Ha guidato i lavori scientifici il Dott Carlo Maria Giovanardi, presidente della F.I.S.A. e direttore della Scuola Italo-Cinese di Agopuntura dell’A.M.A.B. , affiancato dal vicepresidente A.M.A.B. e segretario generale della Pan European Federation of Traditional Chinese Societies, il dott. Umberto Mazzanti.
Tra gli altri relatori italiani si segnalano il dott. Franco Cracolici, vicepresidente F.I.S.A. e responsabile scientifico in oncologia integrata presso l’Azienda USL Toscana Sud Est; la dott.ssa Elisabetta Casaletti, esperta in medicina della riproduzione e direttrice del Master A.M.A.B. in fertilità; il dott. Giancarlo Bazzoni, presidente della International Auricular Neuromodulation Academy e la dott.ssa Eleonora Marchi, docente A.M.A.B. e specialista in medicina fisica e riabilitazione.
Il programma scientifico, articolato in più sessioni tematiche, ha offerto relazioni di elevato livello incentrate sull’esperienza clinica degli stimati agopuntori esperti, spaziando dalle applicazioni cliniche dell’agopuntura nelle patologie croniche e nel dolore muscoloscheletrico, fino agli ambiti emergenti dell’oncologia integrata, medicina della riproduzione e patologie autoimmuni. Di particolare rilievo gli interventi dedicati alla valutazione critica delle evidenze disponibili, inclusa l’analisi dei limiti e delle potenzialità delle revisioni sistematiche e degli studi randomizzati.
Uno dei momenti centrali del congresso è stato rappresentato dalla tavola rotonda internazionale “Dalla ricerca alla pratica: come l’evidenza scientifica può guidare il medico agopuntore”, che ha visto la partecipazione di esperti quali Alraek, Cummings, Irnich, Lee, Robinson, Wieland e altri autorevoli rappresentanti della comunità scientifica internazionale. Il dibattito, particolarmente articolato e partecipato, ha evidenziato la necessità di consolidare metodologie di ricerca rigorose e di promuovere una pratica clinica sempre più fondata su evidenze solide e condivise, cercando una strategia sperimentale che possa superare il problema della sham agopuntura.
L’elevata qualità delle relazioni è stata accompagnata da un vivace scambio di esperienze cliniche, che ha favorito un dialogo costruttivo tra professionisti con background differenti, contribuendo a delineare nuove prospettive per la ricerca e la pratica clinica in agopuntura.
La presenza di relatori di fama internazionale, insieme alla partecipazione di delegazioni estere e rappresentanti istituzionali, ha ulteriormente rafforzato il carattere internazionale dell’evento, consolidando il ruolo di Bologna come punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento in questo ambito.
In conclusione, il congresso ha rappresentato non solo un momento di aggiornamento scientifico di alto livello, ma anche un’importante occasione di confronto interdisciplinare, confermando la crescente rilevanza dell’agopuntura all’interno di un modello di medicina integrata basata sulle evidenze.