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CHETCH - FINAL CONFERENCE

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CHETCH China and Europe Taking Care of Healthcare Solutions: il bilancio di quattro anni di lavoro nella conferenza finale presso le sale istituzionali dell' Unione Europea a Bruxelles

Dopo quattro anni impegnativi, siamo infine giunti al termine di questo progetto che ci ha fatto crescere così tanto. Il CHETCH, China and Europe Taking Care of Healthcare solutions, partito il 1 gennaio 2014 e durato quattro anni, è un progetto di ricerca facente parte delle azioni Marie Curie finanziato dalla Comunità Europea, che ha come obiettivo il supporto di organizzazioni di ricerca per formare reti di collaborazioni internazionali attraverso un programma di scambio Europa-Cina. La Final Conference ha avuto luogo nel palazzo del Committee of the Regions, in Bruxelles, aperta con le parole di benvenuto del Dr. Lambertz, Presidente del Comitato delle Regioni, che ha ringraziato calorosamente gli avventori al congresso ricordando l'importanza del progetto nel suo scopo di collaborazione internazionale in ambito sanitario, e auspicando la programmazione futura di progetti simili che possano proseguire le ricerche appena cominciate. I lavori sono stati introdotti dal prof. Mucelli, coordinatore del progetto CHETCH, il cui impegno prosegue nel permettere lo sviluppo ulteriore di questa rete di professionisti specialisti in vari campi (socioeconomico, legale e sanitario) appena nata, considerando l'esperienza CHETCH come trampolino di lancio per collaborazioni future Europa-Cina.


La prima relazione della giornata è stata del dott. Marmori, venuto in rappresentanza della federazione spagnola FEMTC con cui l'AMAB ha collaborato durante il progetto, che ha illustrato uno studio pilota partito nell'ospedale di Alicante dove lavora in collaborazione con i medici specialisti, applicando la vera Medicina Integrata.
Da Nanchino la dott.ssa Yuan con la sua presentazione ha mostrato lo stato dell'arte della Medicina Cinese in Europa, spiegando l'impegno attuale della Cina verso una diffusione ulteriore della farmacologia Cinese.
Strettamente correlata con la relazione precedente, la dott.ssa Mattioli dall'Università politecnica delle Marche ha mostrato lo studio portato avanti in questi quattro anni dal loro gruppo di ricerca relativamente agli effetti delle erbe cinesi sul tumore del polmone con analisi genetica. Successivamente il dott. Giovanardi ha proseguito focalizzando sull'importanza dell'approccio medico integrato e dei vantaggi dell'agopuntura nel mondo moderno, in cui la polifarmacoterapia conferisce uno stato di salute fragile e confuso. Egli ha presentato le ricerche attuali, mostrando come un uso maggiore delle terapie mediche cinesi sia in grado di ridurre il numero e il dosaggio dei farmaci chimici utilizzati comunemente per le patologie croniche, permettendo anche di ridurre i costi conseguenti dal risparmio di farmaci e di effetti collaterali.

L'Università Politecnica delle Marche con la ricercatrice Liakh ha mostrato la situazione dell'attuale uso della Medicina Tradizionale Cinese grazie a una survey effettuata a livello regionale in Italia e in vari Paesi Europei, spiegando come stia cambiando anche l'attitudine della popolazione all'uso di una Medicina con un'origine culturale tanto diversa, che diventa un punto a favore nello sviluppo di una Medicina non più divisa tra "classica" e "alternativa" ma integrata.
Dalla Vrije Universiteit Brussel, il prof. Taneva ha spiegato la parte economico-legale che è dietro la regolamentazione della medicina Cinese. Dalla stessa università la ricercatrice Wang ha presentato il gruppo di lavoro belga e Cinese incentrato sullo studio della parte legale farmaceutica della medicina Tradizionale Cinese in Europa. Sullo stesso argomento ha incentrato il lavoro l'Università di Macerata con il dott. Longo, cercando di capire la possibilità economica e legale di integrazione della MTC in Italia, valutando la reale compatibilità delle MNC con il sistema sanitario Italiano. Il panel successivo è stato focalizzato sui risultati nel campo delle politiche industriali che sono dietro lo sviluppo dei sistemi sanitari, prodotti in questi anni dalla collaborazione degli altri partners del CHETCH: l'Università di Ferrara, l'Università di Guangzhou e di Pechino. Ha concluso i lavori la dott.ssa Rubini dall'Università di Ferrara che ha trattato un altro argomento molto importante nel campo dell'integrazione sanitaria, quello dell'analisi critica della letteratura scientifica, che ha mostrato quanta strada ancora c'è da percorrere per parlare di vera medicina integrata. Tutto il lavoro fatto dai ricercatori e professori ha preso forma in un libro, consegnato agli 11 partners del progetto. Ci auspichiamo che rappresenti il primo passo verso una collaborazione Europa-Cina più salda e verso la diffusione della medicina Cinese e dell'agopuntura.

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 31 Dicembre 2017 17:20  
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