
MEDICINA CINESE ED EBM: UNA POSSIBILE INTEGRAZIONE
Perché una Scuola di Medicina Cinese e di Agopuntura in particolare dovrebbe occuparsi di EBM, di Medicina Basata sull’Evidenza? Cosa c’entra la millenaria tradizione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) con l’EBM, ce n’è bisogno? Queste sono domande che non solo chi vuole iniziare lo studio dell’Agopuntura ma anche chi la pratica da anni non può non porsi.
La medicina basata sull’evidenza (EBM) vuole essere, e si sta affermando, come un importante cambiamento nel modo con cui gli operatori medici esercitano la loro pratica medica e fanno ricerca.
L’EBM è stata proposta per la prima volta da David Sackett e dai suoi collaboratori all’Università McMaster dell’Ontario in Canada. Egli la definì come “l’uso cosciente, esplicito e giudizioso della migliore evidenza possibile nel momento in cui si assume una decisione terapeutica al riguardo delle cure di un singolo paziente”
Gli ideatori della EBM sono partiti dalla convinzione che larga parte della pratica medica attuale non fosse fondata su solide evidenze scientifiche e si sono proposti di “favorire l’integrazione della competenza individuale con la miglior evidenza clinica disponibile proveniente da ricerche sistematiche”
Fin dal suo apparire l’EBM è stata invisa agli operatori medici delle Medicine Non Convenzionali (MNC). Il suo carattere rigoroso, la tendenza ad uniformare, ad escludere l’episodico è apparsa antitetica al modo di operare delle MNC che si propongono come medicine olistiche che esaltano l’individualità della malattia, della diagnosi nonché della terapia.
Nel caso dell’agopuntura, una delle branche terapeutiche più caratteristiche della MTC. Si opera una diagnosi personalizzata da cui ne deriva una terapia altrettanto personalizzata.
Si dice che si cura il paziente e non la singola malattia. Tutto ciò è estremamente interessante per il medico che considera il paziente nella sua unicità, ed affascinante per il paziente, che si sente “preso in carico” e non ridotto a “caso” anonimo.